08/05/2012
richieste
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02/05/2012
Crema di cipolle agrodolce e crema di formaggio alle noci
Per palati senza scrupoli, ecco un'altra ricetta del vostro gastroterrorista di fiducia!
Due creme facili facili ma veramente da leccarsi i baffi (le signore e signorine che non hanno i baffi sono autorizzate a leccare i miei).
Metto queste due creme nello stesso post perchè se da sole sono da yum yum, assieme sono slurp slurp slurp.
Crema agrodolce di cipolle
- pigliate delle cipolle rosse (un chilo, mezzo chilo, fate vobis)
- tagliatele fini fini e mettetele su una padella antiaderente con sale -poco- e un filo d'olio
- fatele andare a fuoco lento per un bel po', finché diventano una bella poltiglia morbida morbida
- cacciatele nel frullatore o nel mixer e fate andare aggiungendo zucchero e aceto un po' alla volta (ok, potete farlo anche a mano ma se avete un frullatore o un mixer e la corrente elettrica va, chi ve lo fa fare?)
- tastate e aggiungete zucchero e/o aceto finché non trovate il grado di agrodolce giusto per voi
- alè, finito
se ne fate troppa, in un vasetto dura una settimana e anche di più; l'aceto migliore da usare è quello rosso (anche il balsamico, ma è un'altra cosa)
Crema di formaggio alle noci
- prendete del gorgonzola, del philadelphia e del grana grattuggiato, in proporzioni uguali
- prendete delle noci, sgusciatele (se no è troppo facile) e fatele a pezzetti piccoli piccoli piccoli (non usate un tritatutto perchè è facile che riduca le noci a poltiglia, piuttosto mettetele in uno strofinaccio e usate un martello o il batticarne)
- cacciate il tutto nel frullatore o nel mixer e fate andare (ok, potete farlo anche a mano ma se avete ecc. ecc.) finchè il tutto diventa omogeneo
- oplà, finita anche questa
dicevo creme da usare assieme perchè si prende un crostino, un cracker, quel che volete e ci si spalma sopra prima la crema di cipolle e poi sopra questa la crema di formaggi... da provare, messeri, da provare...
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01/05/2012
Longhino - il boia consolatore
Giobbe Strangoli era il boia del duca di Longhino ed era famoso per come riusciva a rendere lieve l'esecuzione ai condannati che portava al patibolo.
Infatti accompagnando il condannato sulla carretta che lo portava dal carcere alla forca sulla piazza della città, gli parlava della sua vita, e di come questa fosse infelice e piena di disgrazie: gli raccontava delle tasse che gli avevano portato tutti i soldi che aveva messo da parte, dell'unico figlio maschio che dopo tanti sacrifici per farlo studiare aveva mollato ed era scappato di casa per andare a vivere in una comune gay, della casa ipotecata che era disastrata e dei debiti che aveva fatto e che non sapeva come pagare, della figlia che la notte andava a battere e non gli portava a casa neanche un soldo, del cane amato che era finito sotto le ruote della carrozza del Duca... e continuava parlando delle sue malattie incurabili, della diarrea di san Clemente che lo tormentava da anni e anni, delle sue ulcere e gastriti per cui non poteva mangiare che pasta scotta e bere acqua ferruginosa, e passava poi a lamentarsi di come tutta le gente lo evitasse per via del suo mestiere e di come fosse odiato da tutti e non avesse neanche un amico, persino il prete quando lo vedeva si toccava i maroni e che ormai era vecchio, pieno di acciacchi, non gli tirava neanche più e la moglie lo faceva becco con metà degli uomini del paese e non disdegnava neanche i foresti, e quanto sarebbe stato meglio morire giovane, senza dover patire tutte quelle sofferenze e patimenti, e tanta era la sua parlantina, e tanto piangeva e si lamentava che il condannato metteva la testa nel cappio quasi desideroso di poter sfuggire ad un destino tanto miserando e quasi compatendo coloro che restavano.
Va detto che in realtà Giobbe viveva una vita felice, con una moglie bella e fedele e due figli bravi e devoti, in una bella casa magari non da ricco ma da benestante certamente, circondato da amici e conoscenti e molto apprezzato in società non fa che esaltare la profonda umanità dell'uomo.
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10/04/2012
Calicefresco - la benedizione del vino
A Calicefresco il vino nuovo non viene bevuto subito, ma viene consegnato al parroco perché lo benedica; il prete lo porta in canonica e trascorre la notte in preghiera.
Alla messa del giorno dopo, se il parroco recita la messa biascicando, con qualche risolino ogni tanto, uno sorriso a mezze labbra e gli occhi a mezz’asta, e magari il chierichetto lo deve reggere in piedi, allora significa che il parroco è ubriaco e più il prete è ubriaco, più il vino è buono.
Attenzione però che il parroco può essere anche ubriaco ma se accusa mal di testa e di stomaco, significa che il vino non è tanto buono e allora lo imbottigliano e lo mettono da parte per i turisti.
12:22 Scritto in Luoghi improbabili d'Italia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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22/02/2012
sensi di colpa
04:18 Scritto in Facce di pietra | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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01/02/2012
il santo del giorno: Santa Brigida d'Irlanda
Non potevo trovare un santo migliore di Brigida per aprire questa nuova categoria.
Santa Brigida di Irlanda visse nel VI secolo e se in genere è poco conosciuta, nella verde Erie è molto venerata e quasi quasi rischia di scalzare lo stesso patrono san Patrizio.
Ha fondato un mucchio di monateri, tra cui l’abbazia di Kildare, ha rappresentato il legame, quasi l'anello di congiunzione e il passaggio tra il mondo pagano dei druidi e la spiritualità cristiana, tanto che la sua festa, il 1 febbraio, è anche una antica festa pagana,.. ma queste sono tutte notizie che potete trovare da un'altra parte.
Quello che voglio invece ricordare e celebrare è il suo miracolo del barile di birra : dallo stesso barile di birra si continuò per diversi giorni a spillare birra in continuazione, con gioia e soddisfazione degli assetati di ben 18 villaggi! E ti credo che gli irlandesi le sono molto devoti !!! Riportano anche un preghiera che Brigida avrebbe pronunciato nell’occasione: “Vorrei un lago di birra per il Re dei Re, / Vorrei che la famiglia celeste fosse qui a berne per l’eternità, / Vorrei che ci fosse allegria nel berne / Vorrei che ci fosse qui anche Gesù”. E come si fa a non essere devoti a codesta santa!
Non solo: Brigida è anche la protettrice dei bambini nati al di fuori del matrimonio, o di padre ignoto: la patrona dei bastardi, insomma!
fonti: http://en.wikipedia.org/wiki/Brigit_of_Kildare e
http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/s2magazine/index1.jsp?idPagina=7851
PS
notare nell'immagine la croce, un misto tra croce cristiana e triskell celtica
PPS
naturalmente questo post è in verde Irlanda
20:32 Scritto in scherza coi santi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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29/01/2012
Petronilla e il dopobarba
Non so se ho già parlato della questione dei dopobarba. Il fatto è che nella vita ci sono questioni che si ripetono nel tempo e quella del dopobarba post-Natale è una di queste.
Dunque, pare che il dopobarba sia una di quelle cose che tolgono dall'imbarazzo quando si tratta di fare un regalo ad un uomo, e ogni Natale tra amiche, sorelle, nipoti (donne) me ne ritrovo sempre di nuovi quando devo ancora finire quelli dell'anno prima.
Una volta mi capitò addirittura di ricevere in regalo un dopobarba in un periodo in cui portavo la barba, lunga e incolta tra l'altro, e alla mia domanda alla Petronilla se ci fosse sotto qualche messaggio sottinteso, lei sorrise e scuotendo la testa disse: “No, no... a me piaci con la barba!”... mah! misteri.
Comunque sia, passate le feste porto a cena una Petronilla (notare pliz che si tratta di una cara amica con la quale però non c'è e non c'è mai stato alcun impegno sentimentale).
Quando ci vediamo, ciao ciao come stai come va ciccì-e-cocò... però all'improvviso arrriccia le narici e si discosta facendo una faccia strana - e io realizzo di colpo la mia leggerezza. M'era capitato altre volte, ma soprappensiero l'avevo dimenticato, e come dice Santayana chi non ricorda le cose è condannato a ripeterle: non ho usato il dopobarba che lei mi aveva regalato poche settimane prima.
E non c'è niente da fare, so già come va finire... lei mi domanda se mi piace il dopobarba che m'ha regalato -ovviamente io dico di sì, se no il discorso va sulla mia primitiva e colpevole inciviltà in fatto di gusto, e dal dopobarba si passa al vestire, poi a come tengo la casa e avanti compagnia briscola per tutta la serata.
Però la domanda successiva è inevitabile: se mi piace il suo dopobarba, allora perché non me lo sono messo? E qua hai voglia di dire che ne hai altri da finire, che hai preso il primo che ti è capitato sottomano, che ti è saltato il bolier e sei andato a farti la doccia a casa di un amico e hai usato quello dell'amico, che il dopobarba suo è finito sotto un camion ma ne hai già ordinato altre quattro casse, che era tanto buono che ci hai fatto il bagno, che sei un tornato a casa ubriaco e te lo sei bevuto pensando fosse del pastis,... niente da fare Fritz: lei farà finta di niente ma di passare una serata gradevole te lo puoi scordare, sarà sempre un po' freddina e non amcheranno frecciatine e sarcasmi sul mio pessimo gusto, su chissà chi è quella zoccola che te l'ha regalato, sull'inutilità di dare perle (il suo dopobarba) ai porci (eccomi qua).
E c'è una nuova probabilità che la prossima volta la storia si ripeterà, perchè io mica mi ricordo qual'è il dopobarba che mi ha regalato lei... forse quando mi capitano regali del genere farei meglio a farmi fare anche una dedica, così poi non sbaglio più (forse). Oppure mi faccio crescere di nuovo la barba.
12:24 Scritto in donne - Petronilla | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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28/01/2012
Bellimbusti (di bronzo)
Allora, Fritz, mettiamo che tu sia uno sfigato (magari è anche vero ma niente di personale). Mettiamo che tu non abbia mai combinato niente di buono in vita tua. Mettiamo che tu sia stato un asino patentato a scuola e che non sia neanche diventato consigliere alla Regione Lombardia perché il tuo babbo mica era un leader politico, anzi quando ha visto come crescevi è scappato di casa e si è arruolato nei kamikaze islamici.
Mettiamo che l'impiegato dell'ufficio anagrafe del tuo comune abbia falsificato il tuo certificato di nascita e il parroco quello di battesimo per non dover ammettere di avere avuto a che fare con te. Mettiamo che tu sia riuscito a trovare un lavoro -magari grazie alle doti e alla generosità della tua mamma che ti adora- dove ti pagano per non fare niente perché dove metti le mani fai disastri... e poi mettiamo anche che tu, nonostante la tua vita sia l'apologia del disastro e della sfiga, in qualche modo voglia passare alla storia, mettiamo che tu voglia in qualche modo essere celebrato e ricordato.
Bene, ora è possibile: per soli 2500 dollari ti fai fare un bel busto in bronzo, per passare alla storia e fare ammirare il tuo bel faccione da c**o, e il bello è che lo puoi sistemare dove vuoi, ancor prima di andare a vedere l'erba dalla parte delle radici: lo puoi sistemare nel giardino di casa, vicino a quegli ignobili nanetti che di sicuro hai; lo puoi mettere in un parco (di notte, quando nessuno ti vede); se -magari grazie alle doti e alla generosità della tua mogliettina- un po' di carriera l'hai fatta, te lo puoi mettere in ufficio al lavoro; lo puoi anche sistemare nell'ingresso di casa e usarlo come portacappello;... insomma ci puoi fare un sacco di cose.
Vabbe', è vero che si può anche far fare un busto di un'altra persona, e questa è una cosa che posso capire un pelino (ma proprio un pelino piccolo piccolo) di più, certo è che quando uno si fa fare una roba del genere a propria immagine e somiglianza, quello è, sarà e resterà un monumento alla Fesseria con la F maiuscola, e non solo perché comunque si giri la questione, un'autocelebrazione del genere, a suon di bigliettoni, è il massimo della tristezza e della miseria umana.
Comunque, Fritz, se vuoi sfidare il ridicolo e la commiserazione ecco dove puoi farti fare un busto!
PS
ci sono anche e quelli poi che non si accontentano di un busto ma vogliono farsi fare un mausoleo, ma questi sono proprio da ricovero...
06:23 Scritto in Facce di pietra, Il Cacciatore di fessi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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25/01/2012
sistemi che non funzionano
06:14 Scritto in Facce di pietra | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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18/01/2012
il cognome della rosa
La notizia è di quelle che possono cambiare la vita: il TAR liguria ha stabilito che "chiunque di noi potrà aggiungere al proprio anche il cognome di una persona - con il suo assenso - con cui non si condivide nessuna parentela, ma alla quale ci unisce un evento o un sentimento la cui forza emotiva può essere assai più potente di un legame di sangue o di legge".
Il che significa che se io mi chiamo Mario Rossi e voglio testimoniare il mio affetto, stima, amore e chi più ne ha più ne metta per un certo Paolo Verdi che riconosco come una persona per me importante da un punto di vista affettivo o di riconoscenza, allora potrei diventare Mario Rossi Verdi - sempre che Paolo Verdi sia d'accordo.
Personalmente io avrei l'imbarazzo della scelta! Per qualcuno invece la scelta sarebbe pressoché obbligata: ad esempio, avremmo di sicuro un Domenico Scilipoti Berlusconi, un Bruno Vespa Berlusconi, un Emilio Fede Berlusconi, una Daniela Santanché Berlusconi, un Mariano Apicella Berlusconi, un Giuliano Ferrara Berlusconi... però però... e se poi cambio idea? Se sono un Massimo Fini Berlusconi o un Renzo Bossi Berlusconi poi cosa devo fare? torno di nuovo al TAR? mmm... bel casino.
Altro problema, le catene: il Mario Rossi Verdi di cui sopra diventa oggetto della venerazione di tal Giuseppe Bianchi che diventerà Giuseppe Bianchi Rossi Verdi. E se poi quest'ultimo accetterà l'omaggio che intende fargli Bartolomeo Neri, ne risulterà un Bartolomeo Neri Bianchi Rossi Verdi. Non vado avanti perché non voglio consumare tutti i colori.
Ancora: se uno non vuol fare torto a nessuno e volesse onorare diversi amici e benefattori, cosa succederebbe? Un Silvio Berlusconi Gelli Dell'Utri Putin Mangano Mubarak Previti Ghedaffi Bontade sarebbe un vero obbrobrio anagrafico, mondoporco!
PS
sì, lo so, ci ho messo anche dei morti che non dovrebbero starci perché non possono dare il loro assenso, ma stai sicuro Fritz che se torna Lui una bella leggina ad personam per il tacito consenso da parte dei defunti se la fa, se la fa...
16:38 Scritto in Mondoporco | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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