25/01/2012
sistemi che non funzionano
06:14 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
18/01/2012
il cognome della rosa
La notizia è di quelle che possono cambiare la vita: il TAR liguria ha stabilito che "chiunque di noi potrà aggiungere al proprio anche il cognome di una persona - con il suo assenso - con cui non si condivide nessuna parentela, ma alla quale ci unisce un evento o un sentimento la cui forza emotiva può essere assai più potente di un legame di sangue o di legge".
Il che significa che se io mi chiamo Mario Rossi e voglio testimoniare il mio affetto, stima, amore e chi più ne ha più ne metta per un certo Paolo Verdi che riconosco come una persona per me importante da un punto di vista affettivo o di riconoscenza, allora potrei diventare Mario Rossi Verdi - sempre che Paolo Verdi sia d'accordo.
Personalmente io avrei l'imbarazzo della scelta! Per qualcuno invece la scelta sarebbe pressoché obbligata: ad esempio, avremmo di sicuro un Domenico Scilipoti Berlusconi, un Bruno Vespa Berlusconi, un Emilio Fede Berlusconi, una Daniela Santanché Berlusconi, un Mariano Apicella Berlusconi, un Giuliano Ferrara Berlusconi... però però... e se poi cambio idea? Se sono un Massimo Fini Berlusconi o un Renzo Bossi Berlusconi poi cosa devo fare? torno di nuovo al TAR? mmm... bel casino.
Altro problema, le catene: il Mario Rossi Verdi di cui sopra diventa oggetto della venerazione di tal Giuseppe Bianchi che diventerà Giuseppe Bianchi Rossi Verdi. E se poi quest'ultimo accetterà l'omaggio che intende fargli Bartolomeo Neri, ne risulterà un Bartolomeo Neri Bianchi Rossi Verdi. Non vado avanti perché non voglio consumare tutti i colori.
Ancora: se uno non vuol fare torto a nessuno e volesse onorare diversi amici e benefattori, cosa succederebbe? Un Silvio Berlusconi Gelli Dell'Utri Putin Mangano Mubarak Previti Ghedaffi Bontade sarebbe un vero obbrobrio anagrafico, mondoporco!
PS
sì, lo so, ci ho messo anche dei morti che non dovrebbero starci perché non possono dare il loro assenso, ma stai sicuro Fritz che se torna Lui una bella leggina ad personam per il tacito consenso da parte dei defunti se la fa, se la fa...
16:38 Scritto in Mondoporco | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
18 gennaio 2012 - Wikipedia oscurata
Wikipedia è dalla sua nascita uno dei più potenti strumenti che abbiamo contro la stupidità e l'ignoranza.
Uno strumento che ora è minacciato da leggi ipocrite che con la scusa dell'antipirateria tendono a bloccare la libera circolazione delle idee e la diffusione della conoscenza.
06:00 Scritto in Il Cacciatore di fessi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
La grande rapina ai Led Zeppelin, di Jason Buhrmester
Alè, bel libercolo! una ventata di sana e leggera letteratura happy days con una banda di rockettari sfigati ma tosti, profumo di dollaroni nell'aria (oltre che di canne) e gli assoli di Whole Lotta Love e Black Dog come colonna sonora.
Insomma, c'è 'sto gruppo di giovinastri i Baltimora che sbarcano il lunario con lavori e lavoretti più o meno (più meno che più) onesti e tra un casino e l'altro decidono di fare un colpetto come Dio comanda, anche andando a pestare i piedi ad un banda di motociclisti che, per quanto balordi e più suonati dell'inno americano il 4 luglio, sono cattivi come la m****.
Non voglio dire niente della storia, basti sapere che la vera sfida raccontata nel libro è quella tra Led Zeppelin (piuttosto sputtanati, peraltro...) e Black Sabbath, e si capisce subito da che parte sta l'autore.
OK, non è certo un grande romanzo, di quelli con la G di grande maiuscola, non ha niente di trascendentale e certo non è roba da discutere al Circolo di Lettura "Un té con Jane Austen" -che si riunisce tutti i giovedì nel salotto della Contessa Sofronia de Cascamaronis. Però si legge bene, volentieri, c'è la sua bella trama, i suoi bravi colpi di scena, la sua bella ambientazione, i dialoghi sono realistici, insomma proprio niente male, da leggere.
Forse non è proprio da ridere, come dice la pubblicità, comunque da sorridere di sicuro sì e poi, se nella vita si è amato il rock e ci si è fatti qualche canna, piacerà per forza.
06:00 Scritto in Lettori ma non per caso | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
15/01/2012
Il pesce parlante della Marca Gioiosa
Il Potamaschitus Pulcinellae è un piccolo pesce d'acqua dolce, timido e per niente aggressivo, che misura fino a 10 cm. e vive sul fondo di fiumi e laghi, dove si ciba prevalentemente di alghe e insetti d'acqua.
Questo Potamaschitus è l'unico pesce parlante conosciuto in tutto il mondo. Purtroppo però parla solo in un marcato dialetto partenopeo ed essendo il suo habitat limitato alle acque dolci del trevigiano, è stato fatto oggetto di una feroce persecuzione ed è ora in via di estinzione.
14:05 Scritto in Luoghi improbabili d'Italia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
14/01/2012
sbagliare è umano
08:11 Scritto in Facce di pietra | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
08/01/2012
fastidio
14:03 Scritto in Facce di pietra | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
03/01/2012
Vecchioscarpone - Fortuna per l'anno nuovo
A Vecchioscarpone si crede che se il primo dell'anno si indossa una scarpa sinistra rubata ad un prete durante la messa di Natale, si avrà fortuna per tutto l'anno.
Purtroppo da tanto tempo i preti hanno sgamato la storia e a Natale la messa la dicono a piedi nudi oppure portano due scarpe destre a tutti e due i piedi.
11:39 Scritto in Luoghi improbabili d'Italia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Dannazione, di Chuck Palahniuk
Oh, questo libro mi ha proprio riappacificato con quel pazzoide di Palahniuk dopo la fregatura di "Senza veli" dove dopo il primo capitolo si capiva subito di che storia si trattava!
In soldoni, c'è una ragazzetta complessata e con autostima a livello suola delle scarpe che si ritrova all'Inferno e che proprio all'Inferno incomincia a vivere una vita degna d'essere vissuta. Questa tipetta racconta in prima persona sia quello che le capita all'Inferno sia quello che aveva passato sulla terra, e le due cose si intersecano fra loro in una narrazione veramente gradevole e scorrevole.
Come leggerezza mi ricorda "Ninna nanna" e anche se qua e là ci sono immagini che qualche schizzinoso potrebbe trovare un po' pesanti (intendiamoci, tutta roba soft rispetto allo standard dell'autore) l'umorismo di base rende la lettura anche divertente nonostante il postaccio in cui ci si ritrova.
Sull'ultima pagina non c'è scritto "fine" ma "continua" e anche se di solito io detesto cordialmente i libri che rimandano ad altri libri, beh, qua comunque la storia arriva ad un punto fermo, ha una sua conclusione e non ti lascia con la lingua di fuori e la voglia di bruciare libro e autore, come m'è capitato con Angelology.
Buono anche come partenza per chi ancora non conosce l'autore e la sua follia (magari artistica e lucida, comunque follia). Da leggere, Fritz, da leggere.
11:26 Scritto in Lettori ma non per caso | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
02/01/2012
privacy a colpo d'occhio
sono lontano da casa, in una città che conosco poco, e mentre prendo l'aperitivo mi sfoglio un quotidiano e vado dritto dritto alla cronaca locale: io sono un appassionato della cronaca spicciola, di quello che capita nella vita di tutti i giorni, di quello che forse è meno importante delle grandi questioni di politica e economia ma che è comunque Vita con la V maiuscola.
E poi la cronaca locale apre una finestra particolare, ti permette di conoscere meglio un posto che non conosci e al tempo ti rassicura perchè vedi che tutto il mondo è paese: la vecchietta che cade dalle scale, il cornuto che brucia l'auto dell'amante della moglie... cose del genere.
Vabbè, sto divagando. Quello che volevo dire -e che mi ha un po' stupito è lo strano concetto di privacy di questo giornale... c'è la notizia di un paio di arrestati per furto e mettono le foto segnaletiche di questi con una bella fascia nera per non fare individuare i connotati. Al contempo, però, sotto le foto travisate ci mettono nome e cognome!!!! Strano concetto di privacy, ' sti giornalisti.
PS
l'immagine che metto è un esempio veritiero della cosa -obviously il quidam che vedete non ha fatto niente, porello, e se lo riconoscete non rompetegli le scatole
19:35 Scritto in Il Cacciatore di fessi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook








