nov 4, 2013 - Mondoporco    No Comments

Scherzi da prete (e mica un pretino qualsiasi…)

ior,papa,francesco,bancheOplà! Papa Francesco I desidera sapere da che parte arrivano i soldi che finiscono nella sua banca e domanda se sono rendite da investimenti, donazioni, eredità, attività commerciali e via dicendo, e lo vuole sapere con tanto di questionario inviato ai correntisti!

Il questionario non scende nel dettaglio, uno non deve specificare di che “attività commerciali” o “investimenti” si tratta. E ci mancherebbe altro! Altrimenti che fine farebbero i depositi di quei buoni cristiani che i casi della vita hanno costretto, che ne so, a fare gli usurai oppure a trafficare in armi? E come potrebbero mafia, camorra e compagnia briscola -che hanno peraltro sempre mantenuto un ottimo rapporto con Santa Madre Chiesa- a riciclare quei soldini  che, vabbè,  arrivano da attività un pochino discutibili come traffico di droga, prostituzione, ricatti, estorsioni, però poi vengono benedetti belle sacre casse vaticane e rimessi in circolazione mondati da ogni peccato. 

E comunque, anche se il questionario non scende nei dettagli, ci si domanda come si permette questo gesuita impiccione di andare a ficcanasare negli affari di quelli che, girala come vuoi, sono buoni clienti! Non sta bene! La Chiesa deve essere madre tollerante, mica madre impicciona, mondoporco!

PS
Per fortuna che pare che anche il questionario rientri nel segreto confessionale…

immagine da http://www.fuorilemura.com


 

 

ott 23, 2013 - Mondoporco    No Comments

Maradona e dintorni

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Caro Fritz, quando è me*da, è me*da e non ci piove!

Tutto ‘sto casino per il sottile e delicato gesto di Maradona ! E poi, che vi potevate aspettare da un personaggio del genere? A parte la vecchia storia “Maradona ogni tiro un gol”, a parte i figli avuti un po’ qua un po’ là e mai riconosciuti, a parte i suoi rapporti con la camorra… ecco, un evasore fiscale in diretta TV era proprio quello di cui sentivamo la mancanza, giusto? 

Senza considerare che poi quel braccetto fatto all’indirizzo di Equitalia me lo son sentito un po’ anche mio, visto che sono uno di quei coglioni che le tasse le paga, è la conferma che i calciatori fanno parte di quelle categorie a cui gli italiani perdonano tutto, se poi fossero della squadra del cuore, gli perdonerebbero anche la moglie trombata e una pisciata sulla macchina nuova.

Basta pensare ai comportamenti di un Balotelli (per rimanere in tempi recenti) o a quelli di un Totti (ricordate la delicatezza dello sputo in faccia all’avversario? certo un bel biglietto di presentazione per l’Italia da parte del capitano della nazionale…). E poi, ogni volta che salta fuori uno scandalo (personalmente ho smesso di andare allo stadio mooooolto tempo fa, perché non capivo se vedevo una partita venduta o una comprata), prima tutti a becerare e indignarsi ma dopo, quando riparte il campionato, rieccoli a tornare come pecoroni a sbavare nei bar e davanti alla TV davanti a quella che io giudico una presa per i fondelli di portata planetaria. Intendiamoci, non sono indifferente a questo mondo, mi affascina, però solo come fenomeno psico-socio-antropologico. 

Per questo, l’altra sera stavo ritornando a casa l’altra sera con un vicino di casa che salutandomi sulle scale mi fa: “Beh, e adesso andiamo a vederci la partita dell’Italia!” e io ho sorriso e l’ho salutato, senza il coraggio dirgli che, per quanto mi riguarda, il calcio… oplà, farci un pacchettino, legarlo per benino, giù per il cesso e tirare l’acqua.

Kathy Lette

kathy letteWow! Un Tom Sharpe al femminile! E per una volta faccio eccezione, niente copertina del libro, ma una foto dell’autrice!

Perché Kathy Lette è una grande, da quando l’ho conosciuta non mi son perso manco un libro, e ho cercato di recuperare anche quelli non tradotti!

E non saprei quale libro poi citare! Il primo che ho letto è stato Mucche Pazze, poi Attrazione Fetale, (sbagliando ordine ma non lo sapevo, groan) e poi gli altri, da Come uccidere il marito a Finché divorzio non vi separi e poi avanti con quelli in lingua originale non tradotti.

Qualche disgraziato di critico s’è permesso (e qualcuno si permette ancora) di liquidare i suoi libri come Chick Lit... Naaahhhhh! Certo, sono libri umoristici, se vogliamo andare sul leggero; certo, c’è un sottofondo sentimentale, certo, certo ma…

Ma come si fa a paragonare la cattiveria sulfurea di Kathy Lette, la sua ferocia, il suo -perché no- cinismo nei confronti del genere maschile con i romanzi (che pure mi piacciono, intendiamoci!) di una Helen Fielding o di una Sophie Kinsella???

Certo che si ride leggendo Kathy Lette, ma è un riso amaro -almeno per i rappresentanti del sedicente sesso forte- che possono mettere in serio imbarazzo qualcuno di noi, perché potremmo riconoscerci in una cosa o nell’altra, caro Fritz! Il sarcasmo di una Littizzetto è una pappetta di riso al confronto alla carognaggine impietosa di Kathy! Per questo si ride a denti stretti, facendo finta di niente, specie se abbiamo un po’ (magari un po’ tanto) di coda di paglia.

Da leggere, da leggere, da leggere! Per ridere ma anche per pensare, cari fratellini: i ritratti del maschio nei romanzi di Kathy Lette possono essere grotteschi o esagerati, ma hanno sempre un fondo di verità che lascia sempre un segno, come una sferzata sulle chiappe!

 

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